Ogni anno, in Italia, si registrano circa quindicimila nuove diagnosi di melanoma. Una cifra che, da sola, restituisce la portata di un fenomeno clinico ancora sottovalutato da una larga parte della popolazione. La diagnosi dei tumori della pelle passa attraverso strumenti precisi, tempi adeguati e, soprattutto, una competenza dermatologica affinata negli anni. Il Dr. Andrea G.  Di Stefano, dermatologo attivo a Monza presso lo studio DCderma SIS, dedica buona parte della propria pratica clinica alla valutazione dermatoscopica delle lesioni cutanee sospette. “Il melanoma ha una caratteristica che lo rende insidioso: nelle fasi iniziali può somigliare a un neo comune”, osserva. “Per questo la mappatura periodica resta lo strumento più affidabile per intercettarlo in tempo”.

Cosa si osserva durante una mappatura dei nei

La mappatura dei nei è un esame dermatologico che prevede l’osservazione sistematica di tutte le lesioni pigmentate presenti sulla superficie cutanea. Si utilizza un dermatoscopio, uno strumento ottico a luce polarizzata che permette di visualizzare strutture morfologiche invisibili a occhio nudo: reticolo pigmentario, distribuzione del colore, architettura vascolare, margini e simmetria della lesione. Il Dr. Di Stefano spiega come ogni neo venga valutato secondo criteri codificati dalla letteratura scientifica internazionale. “Osservo la simmetria, la regolarità dei bordi, la distribuzione cromatica. Quando un neo presenta più colori, un bordo irregolare o una struttura disorganizzata, diventa necessario un approfondimento”.

La prevenzione dei tumori della pelle a Monza trova nello studio DCderma SIS un punto di riferimento consolidato. L’esame dura mediamente trenta-quaranta minuti per una valutazione completa, un tempo che consente di analizzare con attenzione ogni singola lesione e di documentare quelle meritevoli di monitoraggio nel tempo. Il dermatologo annota le caratteristiche dermatoscopiche rilevanti e stabilisce la frequenza dei controlli successivi sulla base del profilo di rischio individuale del paziente.

Chi dovrebbe sottoporsi al controllo e con quale frequenza

La raccomandazione vale per chiunque presenti un numero elevato di nei, una storia familiare di melanoma, un fototipo chiaro o un’esposizione solare prolungata e ripetuta nel corso della vita con scottature solari. Il Dr. Di Stefano sottolinea con fermezza l’importanza della regolarità: “Un controllo annuale è il minimo per i soggetti a rischio medio. Per chi ha precedenti familiari o personali di melanoma, consiglio una mappatura ogni sei mesi”.

I dati epidemiologici confermano un aumento progressivo dell’incidenza del melanoma nella fascia tra i 40 e i 65 anni, la stessa in cui la diagnosi dei tumori della pelle tempestiva può fare una differenza sostanziale sulla prognosi. L’autoesame della pelle, condotto con regolarità e secondo la regola dell’ABCDE, asimmetria, bordi, colore, dimensione, modificazione nel tempo, è un utile complemento alla visita dermatologica, pur senza sostituirla.

Open day mappatura nei a Monza: un’occasione d’oro per la prevenzione

Lo studio DCderma SIS ha programmato giornate dedicate alla mappatura dei nei con scontistica dedicata, pensate per favorire l’accesso alla prevenzione dermatologica anche a chi non ha ancora intrapreso un percorso di controlli periodici. L’Open day mappatura nei a Monza prevede visite dermatoscopiche complete a tariffa agevolata, con possibilità di prenotare direttamente allo studio (segreteria AI 02 21103 536). “Molti pazienti si presentano alla prima mappatura con nei che avrebbero richiesto attenzione già da tempo”, racconta il Dr. Di Stefano. “Rendere il controllo più accessibile significa intercettare lesioni che altrimenti verrebbero ignorate per mesi o anni”.

La promozione è rivolta a pazienti di tutte le età, con particolare attenzione a chi non ha mai effettuato un controllo dermatoscopico o a chi desidera aggiornare una mappatura datata. Per informazioni sulle date disponibili e sulle modalità di prenotazione è possibile contattare direttamente lo studio al numero AI 02 21103 536.

Videodermatoscopia e microscopia confocale: la biopsia virtuale

L’avanzamento tecnologico nella diagnostica cutanea ha messo a disposizione dei dermatologi strumenti sempre più precisi. La videodermatoscopia digitale consente di acquisire immagini ad alta risoluzione delle lesioni, archiviarle e confrontarle nel tempo, documentando con esattezza ogni variazione morfologica. Quando questa metodica viene affiancata dalla microscopia confocale, si ottiene un livello di dettaglio paragonabile a quello dell’esame istologico.

La microscopia confocale utilizza un laser a diodi a bassa potenza per scansionare gli strati della cute fino al derma superficiale, producendo immagini a risoluzione cellulare in tempo reale. Questa tecnica, definita in ambito scientifico “biopsia virtuale”, consente di valutare le caratteristiche citologiche di una lesione senza ricorrere al bisturi. L’esame dura circa dieci-venti minuti, risulta del tutto indolore e può essere ripetuto più volte senza alcun danno per il paziente.

Lo studio del Dr. Di Stefano sta lavorando per integrare la microscopia confocale nella propria dotazione strumentale entro la fine dell’anno, completando così il percorso di innovazione tecnologica già avviato con la videodermatoscopia digitale e i sistemi di analisi assistita da intelligenza artificiale. “La possibilità di eseguire una biopsia virtuale direttamente in ambulatorio cambia la gestione clinica del paziente”, spiega il Dr. Di Stefano. “Significa ridurre le asportazioni chirurgiche di nei benigni e riservare l’intervento ai casi in cui è realmente indicato”.

Fattori di rischio e segnali da monitorare

I tumori cutanei, melanoma, carcinoma basocellulare, carcinoma squamocellulare,  hanno fattori predisponenti documentati dalla letteratura dermatologica: esposizione ai raggi ultravioletti cumulativa e intermittente, scottature solari in età pediatrica, fototipo I e II, familiarità, presenza di nei displastici o di un numero superiore a cinquanta nei. Il Dr. Di Stefano richiama l’attenzione anche su elementi meno considerati: “I pazienti immunodepressi, chi ha subito trapianti d’organo e chi lavora all’aperto senza protezione adeguata dovrebbero essere seguiti con una frequenza ravvicinata”.

Il segnale che merita attenzione immediata è la variazione: un neo che cambia forma, colore o dimensione nell’arco di poche settimane richiede una valutazione dermatologica urgente. Analogamente, la comparsa di una lesione nuova in un paziente adulto, specie se presenta caratteristiche atipiche, giustifica un controllo tempestivo. La diagnosi dei tumori della pelle nelle fasi iniziali consente trattamenti meno invasivi e una prognosi significativamente migliore.

Lo studio del

Dr. Di Stefano: dove trovarci

Siamo a Monza, nei pressi del Parco Reale. Lo studio del Dr. Di Stefano è a Vedano al Lambro, in Viale Rimembranze 10 presso DCderma SIS. Le visite si svolgono prevalentemente di venerdì e sabato pomeriggio, su appuntamento. Per prenotare una mappatura dei nei a Monza o per ricevere informazioni sulle giornate promozionali dedicate, è sufficiente contattare lo studio telefonicamente al seguente numero 02 21103 536.