Domande frequenti

A quanti anni si dovrebbe iniziare una beauty routine?

Una beauty routine appropriata è necessaria anche per la pelle giovane. Fino a circa 40 anni, la pelle è luminosa ed elastica e tende a rinnovarsi con rapidità, più o meno una volta al mese. A mano a mano che gli anni passano, però, si riduce in maniera progressiva la produzione dell’elastina e del collagene, che rappresentano l’impalcatura del derma. Per questo motivo non basta più ricorrere solo a un buon idratante, ma sono necessarie formulazioni cosmeceutiche più elaborate che contengano oligoelementi e vitamine, ma soprattutto estratti farmacologicamente attivi che diano alla pelle una maggiore carica in virtù della loro azione antiossidante ed epigenetica. I sintomi iniziali di invecchiamento si palesano attorno al contorno occhi, sotto forma di rughe leggere: qui occorre uno specifico trattamento vasotonico, drenante e idratante che sia in grado di riattivare il microcircolo.

Come si svolge una beauty routine adeguata?

Una volta che è stata individuata una beauty routine idonea alle caratteristiche della propria pelle, la stessa deve essere effettuata tutti i giorni sia al mattino che alla sera.

Si deve cominciare il trattamento usando prodotti specifici per la pulizia del viso: latte e acqua micellare, ma anche cleanser make up di livello cosmeceutico. Dopo aver risciacquato la faccia e averla asciugata con cura, si applica un tonico adottando dei movimenti circolari per favorire il linfodrenaggio e lasciandolo per non meno di una decina di minuti in posa. A questo punto si può passare alla crema viso, e se necessario a una maschera cosmeceutica.

È importante non solo usare i prodotti giusti, ma anche applicare secondo i modi adeguati. La crema viso, per esempio, deve essere applicata con le dita a partire dalla fronte. Si procede poi in direzione delle tempie, proseguendo il massaggio con dei piccoli cerchi, per passare al mento; quindi si procede verso le guance e, infine, sul collo. Per il contorno occhi è preferibile ricorrere a prodotti specifici, in quanto si tratta di una zona più sensibile rispetto alle altre aree del volto.

Che cosa si deve fare per ottenere una pelle più luminosa?

La detergenza è il segreto a cui affidarsi per poter beneficiare di un effetto idratante e riossigenante. Per questo è essenziale scegliere un latte detergente di qualità, che abbia una consistenza cremosa fluida: lasciato in posa per una decina di minuti, permette di rimuovere tutte le tracce di make-up, di smog e di ogni altra impurità. Già dopo il primo utilizzo ci si renderà conto che la pelle risulta più idratata, più ossigenata e più luminosa.

Come trovare la crema per il viso migliore?

La crema viso cosmeceutica deve essere scelta in base alle caratteristiche della propria pelle. Una crema cosmeceutica restitutiva e ricca, per esempio, è consigliata per una pelle secca che ha la tendenza a desquamarsi con una certa facilità, poiché in questo modo l’idratazione può essere mantenuta nel corso di tutta la giornata.

Se, invece, si ha una pelle normale, è sufficiente adottare una crema idratante grazie a cui le caratteristiche della pelle stessa possano rimanere inalterate.

Infine, nel caso di una pelle grassa, cioè unta e spesso contraddistinta dalla presenza di brufoli, non si può prescindere da una specifica crema cosmeceutica sebo-modulante, che comunque garantisca la necessaria idratazione. La pelle grassa richiede degli agenti antisettici grazie a cui possa essere prevenuta la comparsa di brufoli; in molti casi le sue origini sono endogene, dovute a problemi riconducibili alla dieta o a squilibri ormonali, al punto da richiedere il consulto di un medico.

Esistono, poi, le pelli miste, che sono grasse nella cosiddetta Zona T, che comprende il mento, il naso e la fronte, pur essendo secche o normali sulle guance e nel contorno del viso. In tale circostanza si deve optare per una crema cosmeceutica che permetta di riequilibrare gli eccessi di sebo e che assicuri un’idratazione adeguata.

Questa classificazione vale anche per le pelli maschili, che però si caratterizzano per uno spessore maggiore in corrispondenza degli zigomi e della fronte; esse, inoltre, possono essere più sensibili sul mento per effetto della barba e delle operazioni di rasatura.

Come si combattono le macchie cutanee in faccia?

Le cosiddette ipercromie cutanee non sono una caratteristica esclusiva della vecchiaia, ma compaiono a tutte le età. Sin da giovani possono essere notate le prime macchie, spesso frutto di comportamenti non appropriati: per esempio una prolungata esposizione ai raggi del sole in mancanza di una foto protezione adeguata. La ragione di questo problema va individuata in una produzione di melanina localizzata in eccesso: questa è la sostanza che dà colore alla pelle in modo che essa possa essere protetta dall’azione dei raggi solari. Per contrastare le macchie si deve procedere al peeling, che rende la pelle omogenea, per poi passare a specifici prodotti cosmeceutici.

Il melasma: che cos’è?
Il melasma deve il proprio nome al termine greco “melas”, che vuol dire “nero”. Si tratta di una pigmentazione acquisita, la cui colorazione oscilla tra il bruno scuro e il bruno chiaro, che si accentua a causa dell’esposizione alla luce del sole e che interessa in modo particolare la regione peri-orale, gli zigomi e la fronte. Il melasma è più comune tra le donne, specialmente durante la gravidanza: si parla in questo caso di cloasma.

Le ragioni del melasma
È proprio in gravidanza che il melasma si manifesta più di frequente, come effetto fisiologico. Le lesioni aumentano in seguito all’esposizione del sole e possono essere associate all’uso di particolari farmaci o di contraccettivi orali. In genere il melasma sparisce una volta che la gravidanza si è conclusa, ma a volte ci possono essere recidive dovute al ricorso a contraccettivi orali o per gravidanze successive.

Il trattamento del melasma
Non ci sono trattamenti definitivi per il melasma nel caso in cui non si adottino le precauzioni necessarie. Si può ricorrere a trattamenti topici o a trattamenti fisici, vale a dire il laser. A intervalli regolari, inoltre, dovrebbero essere applicati foto-protettori cosmeceutici di nuova generazione ad azione riparatrice e antiossidante.

Le terapie

Creme schiarenti a base di estratti naturali, di acido cogico o di arbutina fanno parte dei trattamenti farmacologici, che comprendono anche farmaci topici a base di acido azelaico e di derivati della vitamina A quali la retinaldeide e l’acido retinoico.

Ulteriori trattamenti includono particolari tipologie di laser, dermo-abrasione e peeling chimico. Il problema può essere risolto in modo efficace con l’uso di creme cosmeceutiche e sieri di formulazione avanzata, fermo restando che è possibile nascondere le lesioni anche con il make-up.

I diversi trattamenti dovrebbero essere abbinati all’impiego di fotoprotettori riparatori del danno UV. È sempre consigliabile proteggere la pelle del volto evitando l’esposizione diretta ai raggi solari.

In inverno serve la protezione solare?
La protezione solare serve sempre se si impiegano dei cosmetici con peeling o acidi. Non è vero che durante la stagione invernale la pelle non debba essere protetta, visto che in tutti i periodi dell’anno sono attivi i raggi UVA: questi non solo causano il melanoma, ma provocano anche il photoaging, a causa della distruzione, all’interno delle cellule della pelle, di fibre di collagene ed elastina. Per esempio, se è vero che in estate le giornate di sole durano di più, è anche vero che in inverno la neve riflette i raggi solari. Tra il mese di aprile e quello di ottobre, che corrisponde al periodo di attività solare, è auspicabile usare un fotoprotettore tutte le volte che si esce di casa di giorno. La protezione solare non serve nel tardo autunno e in inverno, ma è bene optare per un fondotinta cosmeceutico con protezione solare o per una crema da giorno se si ha l’abitudine di trascorrere all’aria aperta tanto tempo.

Che rapporto c’è tra l’acne e la dieta?

Come è stato messo in evidenza da varie ricerche comparative, la proliferazione batterica e i meccanismi infiammatori si possono ridurre scegliendo una dieta con un contenuto di carboidrati ridotto. Seguendo un regime alimentare di questo tipo, diminuiscono le dimensioni delle ghiandole sebacee e, di conseguenza, rallenta la produzione di sebo: ecco perché si ha a che fare con una quantità inferiore di acne. Tale fenomeno viene ricondotto dagli studiosi all’effetto dei carboidrati sui livelli ematici di insulina, che vengono aumentati. L’insulina, non a caso, è in grado di favorire la manifestazione di eritemi. Il livello ematico di insulina viene aumentato, come noto, dallo zucchero, che tra l’altro è presente in dosi notevoli nel latte: prodotto che fa aumentare gli ormoni maschili.

L’acne può peggiorare a causa di un detergente per la pelle?

I saponi che in genere si trovano in vendita sono quasi tutti alcalini; chi soffre di acne, invece, ha bisogno di un detergente leggermente acido o comunque neutro. Quando hanno un pH alto, i saponi tendono a eliminare il rivestimento lipidico della pelle, la quale per reazione produce una quantità di sebo maggiore.

La comparsa di brufoli può essere stimolata dall’impiego di salviettine struccanti?

Utilizzare le salviettine struccanti può favorire il depositarsi sulla cute di cellule morte e detriti, che vanno a ostacolare i condotti sebacei innescando un peggioramento dell’infiammazione. È importante usare prodotti con azione delicata a pH leggermente acido per detergere la pelle acneica un paio di volte al giorno.

Cosa si può fare per combattere l’acne?

Il fai da te in molti casi è dannoso per l’acne; è bene, invece, consultare un dermatologo e prestare attenzione ai consigli medici, anche nel caso in cui vengano prescritti dei farmaci. In generale, poi, la pelle deve essere sempre curata e pulita con regolarità, tramite l’applicazione di maschere idratanti e creme purificanti.

L’acne peggiora a causa del make up?

Con l’acne è necessario evitare i prodotti comedogenici, che ostruiscono i follicoli sebacei. Il make-up di per sé non è proibito, a patto che si punti su prodotti oil free e non occlusivi.

L’acne può essere provocata da lavaggi troppo frequenti del volto?

Gli eccessi vanno evitati, sia in un senso che nell’altro: ci si dovrebbe lavare il viso due volte al giorno usando acqua tiepida.

Quando è consigliabile cominciare a usare prodotti cosmetici anti-age?

Tutte le creme idratanti a ben vedere sono anti-age, in quanto contribuiscono a contrastare l’invecchiamento della pelle. Ad esse vanno aggiunti i cosmeceutici, tra i quali il retinolo, che hanno la capacità di stimolare il rinnovamento delle cellule e di agire sui danni epigenetici. Gli idrossiacidi svolgono un’azione simile sulle pelli imperfette e su quelle mature; il collagene, i peptidi e gli antiossidanti, infine, possono essere utilizzati sin da quando si è giovani.

Va ricordato, però, che le creme per le persone over 40 si caratterizzano per una struttura più grassa e più densa, non adatta alle pelli giovani.

Come si fa a sapere se si è allergici a un ingrediente di un prodotto cosmetico?

La pelle diventa rossa ed è fonte di prurito, in genere per colpa di conservanti o profumi. Leggere le etichette dei cosmetici è sempre importante per la prevenzione.

I tonici vanno bene per le pelli di tutti i tipi?

I tonici alcolici non sono indicati per le pelli sensibili.

È vero che in gravidanza compaiono più facilmente le smagliature?

Sì, in quanto si verifica un aumento di estrogeni che incide sulla sintesi del collagene. Inoltre, durante i nove mesi i tessuti si stirano.

Che cosa si può fare in gravidanza per evitare le smagliature?

Sarebbe auspicabile evitare un incremento ponderale troppo rapido, non solo per questioni di salute ma anche perché la pelle fatica a sopportare la tensione a cui viene sottoposta quanto più si ingrassa. Può essere utile ricorrere a uno scrub una volta alla settimana.

A partire dai mesi iniziali della gravidanza conviene iniziare a usare prodotti specifici, così che i tessuti possano essere preparati già prima che la pancia cresca.

Si può dimagrire con i cosmetici ad azione snellente?

No, perché l’azione snellente non ha a che fare con il dimagrimento, nel senso che non determina un calo di peso. Lo snellimento riguarda, invece, la silhouette del corpo, e contribuisce a migliorare l’aspetto della pelle, la sua tonicità e la sua elasticità.

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