In Italia il melanoma cutaneo è tra i tumori in maggiore crescita per incidenza, con oltre 12.000 nuove diagnosi stimate ogni anno.

Il dato, confermato dai registri AIRTUM, racconta una tendenza che la comunità dermatologica conosce bene. La diagnosi precoce resta l’arma più efficace: quando il melanoma viene individuato allo stadio iniziale, la sopravvivenza a cinque anni supera il 90%. Ecco perché la mappatura dei nei è un atto di prevenzione che ogni adulto dovrebbe programmare in base alla raccomandazione del proprio dermatologo.

Il Dr. Di Stefano Andrea Giuseppe, dermatologo con studio a Monza, ha costruito su questo tema un servizio strutturato e in costante aggiornamento. “Il controllo dei nei è una questione seria, che richiede strumentazione adeguata e un occhio clinico allenato”, racconta. “L’esame clinico a occhio nudo coglie le lesioni più evidenti, quelle con asimmetrie grossolane o bordi irregolari molto marcati. La dermatoscopia permette di scendere in profondità, analizzando strutture pigmentarie invisibili a occhio nudo: reticolo, globuli, strie, velo blu-biancastro. Sono pattern che orientano la diagnosi”.

Attualmente il servizio di visita dermatologica con mappatura dei nei presso lo studio del Dr. Di Stefano si avvale della dermatoscopia in epiluminescenza manuale, uno strumento consolidato e affidabile che consente di osservare le strutture dermoscopiche con ingrandimento fino a 30x e illuminazione polarizzata. La lente viene appoggiata direttamente sulla lesione, con o senza liquido di contatto, e il dermatologo valuta in tempo reale morfologia, colore, distribuzione del pigmento.

Entro pochi mesi, però, lo studio si doterà della dermatoscopia digitale total body assistita dall’intelligenza artificiale. È un salto generazionale. Il Dr. Di Stefano lo descrive con precisione: Con il sistema digitale, ogni lesione viene documentata in alta risoluzione e archiviata. Al controllo successivo il software facilita il confronto delle immagini nel tempo e segnala le variazioni che richiedono attenzione. La valutazione resta medica: lo strumento supporta la lettura e rende più rigorosa la documentazione longitudinale”.

Questo tipo di strumentazione, a Milano e nell’hinterland nord, è disponibile in pochissimi centri. Il vantaggio per chi abita a Monza, Brianza, Lecco, Como, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e nei comuni della fascia nord di Milano è indubbio: fino ad oggi, accedere a una dermatoscopia digitale total body con IA significava spostarsi verso cliniche universitarie o centri di alta specializzazione lontani. Il Dr. Di Stefano porta questo servizio sul territorio, con standard paragonabili ai migliori centri di riferimento europei.

Per conoscere nel dettaglio il servizio e fissare un appuntamento, la pagina dedicata è consultabile qui: mappatura dei nei a Monza.

Chi dovrebbe fare la mappatura dei nei e con quale frequenza

Il Dr. Di Stefano è chiaro su questo punto. “La mappatura dei nei andrebbe fatta periodicamente da tutti gli adulti. Per alcune categorie, poi, il controllo deve essere più frequente”. I fattori di rischio che il dottore elenca durante la visita sono precisi: familiarità di primo grado per melanoma, fototipo chiaro (I e II secondo la scala di Fitzpatrick), presenza di oltre cinquanta nei, nei displastici o con caratteristiche clinicamente atipiche, pregresse ustioni solari gravi in età infantile o adolescenziale, esposizione professionale prolungata ai raggi UV.

“C’è poi un aspetto che viene sottovalutato”, aggiunge. “I nei cambiano nel corso della vita. Un neo che è rimasto stabile per vent’anni può modificarsi improvvisamente. Per questo la dermatoscopia digitale con confronto longitudinale è così importante: permette di documentare lo stato di ogni singola lesione e di misurare oggettivamente qualsiasi variazione, anche minima, al controllo successivo”.

La regola ABCDE (Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensione, Elevazione) resta un utile strumento di autovalutazione per il paziente. Il Dr. Di Stefano raccomanda di osservare periodicamente la propria pelle e di rivolgersi al dermatologo ogni volta che un neo cambia aspetto, forma o colore.

L’autoesame, però, ha limiti evidenti: molte lesioni sospette si trovano in zone difficili da controllare (schiena, cuoio capelluto, pianta dei piedi) e le strutture dermoscopiche profonde sono invisibili senza strumentazione.

Lo Skin Imaging Studio: screening oncologico e analisi antiaging nella stessa seduta

C’è un aspetto che molti pazienti scoprono durante la visita. Lo Skin Imaging Studio del Dr. Di Stefano lavora su due piani: lo screening dermatologico per la prevenzione dei tumori cutanei e, in parallelo, l’analisi antiaging.

La stessa strumentazione che fotografa i nei è anche uno Skin Analyser capace di misurare profondità delle rughe, idratazione, distribuzione del pigmento, elasticità, pori dilatati.

“Capita spesso che un paziente venga per la mappatura dei nei e, durante la stessa seduta, ottenga un quadro dettagliato dell’invecchiamento cutaneo”, spiega il dottore. “Ciò permette di intervenire con un programma personalizzato, magari con biostimolazione cutanea o con sieri cosmeceutici mirati. Il dato strumentale guida tutto”.

Il percorso: dallo screening alla routine quotidiana

Il metodo del Dr. Di Stefano segue una logica precisa, e vale la pena descriverla nel dettaglio. La visita dermatologica con mappatura dei nei e skin analysis produce un referto ricco di informazioni oggettive. Lo Skin Analyser restituisce valori numerici su parametri specifici: indice di idratazione profonda, densità del collagene nel derma, grado di uniformità della melanina, profondità dei solchi cutanei, stato dei pori. A questi dati si aggiunge la valutazione dermoscopica di ogni lesione pigmentata. Il risultato è una mappa completa, misurabile e confrontabile nel tempo.

“Quando il paziente ha davanti i propri dati, la conversazione cambia registro”, spiega il Dr. Di Stefano. “Si ragiona su numeri. Se l’indice di idratazione è basso e la distribuzione della melanina è disomogenea, il protocollo sarà diverso rispetto a una pelle con buona idratazione e segni prevalenti di cedimento elastico. Ogni programma nasce da quella lettura”.

La prevenzione funziona quando è accessibile

Il Dr. Di Stefano ci tiene a chiudere con un dato pratico. “La prevenzione del melanoma funziona quando è accessibile e continuativa. Molti pazienti rimandano il controllo dei nei perché le liste di attesa sono lunghe o perché i centri specializzati sono lontani. Il mio obiettivo è offrire qui a Monza lo stesso livello di servizio che oggi si trova nei grandi centri universitari, con tempi ragionevoli e un rapporto diretto con il paziente”.

Con l’arrivo della dermatoscopia digitale total body e dello Skin Imaging Studio nella sua configurazione più avanzata, lo studio del Dr. Di Stefano diventerà uno dei pochi centri nel nord Milano a offrire la mappatura dei nei con intelligenza artificiale.

Dove ci trovi

Ci trovi a pochi minuti dal Parco Reale di Monza. Lo studio del Dottor Di Stefano si trova a Vedano al Lambro, in Viale Rimembranze 10, presso DCderma SIS.

La sede risulta comoda sia per chi arriva in auto, sia per chi utilizza i mezzi pubblici, grazie ai collegamenti presenti in zona.