Un neo dai bordi frastagliati o dal colore disomogeneo genera spesso un aut aut: tenerlo sotto osservazione oppure rimuoverlo? Il dermatologo Andrea Di Stefano, con studio a Vedano al Lambro nei pressi del Parco Reale di Monza, affronta ogni settimana questo interrogativo insieme ai suoi pazienti. La risposta nasce dalla lettura attenta della lesione e dal supporto della mappatura computerizzata a Monza, che documenta la pelle in ogni suo punto e permette un confronto oggettivo nel corso degli anni.
Che cosa sono i nevi atipici
I nevi atipici, chiamati anche displastici, si distinguono dai nei comuni per alcune caratteristiche visibili: dimensioni maggiori, contorni irregolari, più tonalità di marrone e di nero nella stessa lesione. La maggior parte di queste formazioni resta stabile per tutta la vita; una quota ridotta, però, può modificarsi e richiedere attenzione clinica.
“Un neo atipico ha un aspetto irregolare, questo è vero, e proprio per questo va osservato con criterio. La forma, il colore, la simmetria, la rete pigmentaria sono elementi che sotto il dermatoscopio raccontano molto più di quanto l’occhio nudo riesca a cogliere”, spiega il Dr. Di Stefano. La presenza di nevi atipici multipli, soprattutto in un paziente con familiarità per melanoma, definisce un profilo meritevole di sorveglianza attiva.
Alcuni segnali orientano anche l’osservazione domiciliare: un’asimmetria fra le due metà del neo, un bordo frastagliato, la coesistenza di più colori nella stessa area, un diametro in aumento, una modifica recente della superficie. La comparsa di uno di questi elementi rende opportuna una valutazione tempestiva. “Il melanoma individuato in fase iniziale ha un tasso di sopravvivenza a cinque anni superiore al 90%. La tempestività resta il fattore determinante per la prognosi”, ricorda il dermatologo.
La mappatura computerizzata a Monza con l’IntelliStudio 3
Lo studio si è dotato dell’IntelliStudio 3 di Canfield Scientific, un sistema di imaging dermatologico total body di terza generazione, presente in pochi studi dell’area di Monza e della Brianza. Il dispositivo acquisisce l’intera superficie corporea in meno di due minuti grazie a una fotocamera da 50 megapixel e a un doppio sistema di illuminazione, con luce non polarizzata per le strutture superficiali e luce polarizzata incrociata per la pigmentazione profonda.
“Il paziente resta in piedi all’interno della struttura aperta e il sistema fotografa 24 distretti corporei con la tecnologia MatchPose, che assicura pose ripetibili nel tempo”, racconta il dermatologo. “Il sollevatore motorizzato e il riconoscimento facciale regolano l’altezza della telecamera in automatico, così ogni acquisizione risulta standardizzata”. La mappatura nei computerizzata eseguita con questo sistema si appoggia al software DermaGraphix, che traccia ogni lesione con algoritmi di mappatura nei intelligenza artificiale. La funzione di Markerless Tracking confronta le immagini acquisite in sedute diverse e segnala le formazioni modificate nella forma, nel colore o nelle dimensioni, con un flusso di lavoro rapido che riduce gli errori di posizionamento.
Monitoraggio o asportazione: come decide il dermatologo
La scelta tra sorveglianza e rimozione poggia su dati concreti. Durante la prima seduta il sistema costruisce la mappatura nei total body; il Dr. Di Stefano esamina quindi con il manipo digitale dermatoscopico le lesioni segnalate. I nei con aspetto regolare entrano nel monitoraggio periodico, mentre quelli con caratteristiche dubbie passano alla videodermatoscopia computerizzata a Monza, con registrazione, riproduzione e zoom per un’analisi ravvicinata.
“La macchina distingue un neo da un ematoma, da una macchia, da un graffio. La scelta clinica, però, resta sempre al medico”, chiarisce il Dr. Di Stefano. “Quando una lesione mostra un pattern dermatoscopico sospetto, un’asimmetria marcata o una crescita rapida, procedo con l’asportazione e l’esame istologico. Quando il quadro appare stabile e regolare, imposto un follow up documentato e programmato”. Il valore della dermatoscopia computerizzata nella mappatura dei nei a Monza sta in questa capacità di confronto: un neo che in sei mesi ha modificato il profilo anche di pochi decimi di millimetro viene isolato dal software e sottoposto a valutazione ravvicinata. Il dato oggettivo sostiene il medico nella decisione e riduce il margine di soggettività.
Il follow up che rende la prevenzione affidabile
Una singola scansione fotografa lo stato di partenza, e il suo valore clinico si completa con la ripetizione nel tempo. Il confronto a distanza di sei o dodici mesi consente di osservare l’andamento reale delle lesioni con una precisione irraggiungibile attraverso la sola osservazione diretta.
“La prima mappatura serve a costruire l’archivio di riferimento”, sottolinea il Dr. Di Stefano. “Da quel momento ogni controllo diventa un confronto oggettivo: l’algoritmo sovrappone le immagini e mostra le differenze. Un neo stabile ha un profilo di rischio basso, un neo che cambia merita attenzione immediata”. La frequenza dei controlli segue il profilo individuale. Per un paziente con pochi nei e assenza di familiarità oncologica un controllo annuale risulta adeguato, mentre chi presenta numerose lesioni pigmentate, precedenti di melanoma in famiglia, fototipo chiaro o storia di ustioni solari in età pediatrica trova nel controllo semestrale una sorveglianza più serrata. Per questo il dermatologo suggerisce la mappatura digitale nevi in total body anche a chi possiede pochi nei, perché l’acquisizione iniziale genera un riferimento prezioso per tutti i controlli futuri e rende la prevenzione tumori della pelle a Monza più precisa e continua.
Per rendere questa dermatoscopia computerizzata accessibile a un pubblico ampio, lo studio propone la mappatura con la promo sociale. Il prezzo originario di 250 euro viene ridotto del 40%, così il costo scende a 150 euro, sovrapponibile a quello di una mappatura nei standard.
“Ho scelto questa formula per facilitare tutti, anche chi ha pochi nei”, spiega il Dr. Di Stefano. “Una tecnologia avanzata al prezzo di una mappatura tradizionale permette a più persone di ottenere un archivio total body utile per i controlli successivi. È una scelta di buon senso clinico”. Un aspetto normativo completa il quadro: dal 2025 la videodermatoscopia digitale, chiamata comunemente “mappatura dei nei”, rientra tra le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale soltanto quando il dermatologo la ritiene necessaria a seguito di una visita specialistica. Chi desidera una mappatura total body digitale con supporto di intelligenza artificiale trova questa prestazione in ambito privato.
Skin Longevity DCderma e la card della prevenzione continua
La mappatura dei nevi si inserisce in un progetto più ampio, la Skin Longevity DCderma, il metodo con cui il Dr. Di Stefano segue la salute della pelle nel corso degli anni. La longevità della pelle inizia dalla prevenzione, e attorno a questo principio ruotano la prevenzione personalizzata, la dermatoscopia e la mappatura digitale, la dermatologia clinica, la medicina estetica fondata sull’evidenza e l’educazione del paziente agli stili di vita corretti.
Ogni paziente può entrare nel percorso Skin Longevity DCderma attraverso la Skin Longevity Card, uno strumento di continuità che accompagna la persona nei controlli programmati e comunica presa in carico e personalizzazione. La tecnologia acquista significato attraverso il modo in cui viene utilizzata dentro un percorso clinico coerente. “La sicurezza oncologica accompagna l’intero cammino”, precisa il dermatologo. “La mappatura protegge la salute della pelle, mentre il piano di Skin Longevity di DCderma mantiene la cute sana e funzionale nel tempo, con misurazioni oggettive e cure mirate”. Con questa impostazione lo studio diventa un centro di riferimento per la salute e la longevità della pelle, sempre sostenuto da una solida credibilità scientifica e clinica.
Siamo a Monza, nei pressi del Parco Reale
Lo studio del Dr. Di Stefano si trova a Vedano al Lambro, in Viale Rimembranze 10 presso DCderma SIS, a pochi minuti dal Parco Reale di Monza. Le visite si svolgono prevalentemente di venerdì e sabato pomeriggio, su appuntamento. Per approfondire il servizio e conoscere le modalità di prenotazione è possibile consultare la pagina dedicata alla mappatura dei nei a Monza oppure contattare direttamente lo studio allo 02.21103536.






