La mappatura nei computerizzata total body a Monza acquista il suo valore clinico più alto nel momento del confronto. Una prima fotografia della pelle fissa un riferimento, mentre le acquisizioni successive raccontano la storia di ogni lesione pigmentata. Il Dott. Andrea G. Di Stefano, dermatologo con studio a Vedano al Lambro nei pressi del Parco Reale di Monza, ha scelto di dotare il proprio ambulatorio dell’IntelliStudio 3 di Canfield Scientific, un sistema di imaging total body di terza generazione. Il monitoraggio digitale segue la pelle nel tempo e misura ciò che l’occhio fatica a cogliere durante una singola visita. La pelle di un adulto ospita in media fra trenta e quaranta lesioni pigmentate distribuite su quasi due metri quadrati di superficie, un numero che rende utile un sistema capace di archiviare, richiamare e confrontare ogni immagine con precisione.
La prima scansione fissa il riferimento di base
Ogni percorso di mappatura nei computerizzata inizia con un’acquisizione completa. Il paziente si posiziona in piedi all’interno della struttura aperta, e il sistema fotografa l’intera superficie cutanea in meno di 10 minuti. «La prima scansione costruisce l’archivio di partenza», spiega il Dott. Di Stefano. «Ogni neo viene identificato, misurato e catalogato con coordinate precise. Da quel momento disponiamo di una mappa completa che il software aggiorna a ogni controllo». La tecnologia MatchPose guida l’acquisizione di 24 distretti corporei e garantisce la riproducibilità delle pose nel tempo, così che le immagini restino confrontabili anche a distanza di mesi.
Cosa cambia al controllo successivo
Il salto di qualità arriva con la seconda seduta. Il software DermaGraphix sovrappone le nuove immagini a quelle precedenti e segnala al dermatologo ogni differenza. «L’algoritmo di Markerless Tracking confronta le acquisizioni punto per punto», racconta il Dott. Di Stefano. «Un neo che ha modificato il profilo, un’area di pigmentazione comparsa di recente, un cambiamento nella distribuzione del colore: il sistema isola queste variazioni e me le sottopone per una valutazione ravvicinata». Il confronto sequenziale trasforma il follow up in un dato oggettivo. Le funzioni di mappatura nei intelligenza artificiale individuano modificazioni di pochi millimetri, difficili da percepire con la sola osservazione diretta. Il dermatologo concentra così l’attenzione sui nei segnalati come nuovi o modificati, con la certezza di aver passato in rassegna l’intera superficie cutanea.
La tecnologia IntelliStudio 3 nello studio di Vedano al Lambro
Il dispositivo acquisisce immagini ad altissima definizione grazie a una fotocamera da 50 megapixel. Un doppio sistema di illuminazione affianca luci a LED e flash in modalità non polarizzata, utile a mostrare le caratteristiche superficiali della pelle, e in polarizzazione incrociata, che elimina i riflessi e rende visibili le strutture pigmentarie profonde. «Un sollevatore motorizzato programmabile porta la telecamera sempre nella stessa posizione», precisa il Dott. Di Stefano. «Gli algoritmi di riconoscimento facciale regolano l’altezza in automatico, così ogni acquisizione risulta rapida e standardizzata, senza bisogno di competenze fotografiche particolari». Con la dermatoscopia computerizzata si documentano anche le zone che il paziente controlla raramente da solo, come il cuoio capelluto, la regione interdigitale dei piedi e le aree meno accessibili.
Il monitoraggio nel tempo e la videodermatoscopia
La videodermatoscopia computerizzata a Monza completa il percorso. I nei con aspetto regolare entrano nel monitoraggio periodico, quelli con caratteristiche dubbie ricevono un esame ravvicinato con registrazione, riproduzione e analisi dermatoscopica. «Un neo stabile ha un profilo di rischio basso», osserva il Dott. Di Stefano. «Un neo che cambia, anche di poco, merita attenzione immediata. Il software rileva modificazioni che con la sola lente manuale richiederebbero un notevole sforzo e tempo per essere notate». La dermatoscopia computerizzata con mappatura dei nei a Monza consegna al paziente un referto con la mappa completa e l’indicazione delle lesioni da seguire nel tempo. Il valore di questo metodo si misura sulla diagnosi precoce, perché un melanoma individuato in fase iniziale mostra un tasso di sopravvivenza a cinque anni molto elevato, mentre una lesione intercettata tardi peggiora sensibilmente la prognosi.
A chi è consigliata la scansione total body
La scansione total body è indicata per tutte le persone che desiderano un controllo completo dei nei. Diventa particolarmente utile per chi presenta un numero elevato di lesioni pigmentate, per chi ha familiarità con il melanoma, per chi mostra nei atipici o displastici e per chi ha una pelle chiara con tendenza alle scottature solari. «Consiglio la mappatura anche a chi ha già subito l’asportazione di un neo atipico», aggiunge il Dott. Di Stefano. «In questi casi il follow up regolare diventa indispensabile, e una mappa digitale completa rende affidabile il confronto tra un controllo e l’altro». Anche una storia di esposizione intensa ai raggi UV, comprese le scottature in età pediatrica, motiva un monitoraggio programmato.
Skin Longevity DCderma e il percorso di fidelizzazione
Il monitoraggio dei nei entra in un progetto più ampio, la Skin Longevity DCderma, il metodo con cui lo studio segue la salute della pelle nel corso degli anni. La prevenzione dei tumori cutanei resta il fondamento clinico. La longevità della pelle unisce tutto il resto: prevenzione personalizzata, dermatoscopia e mappatura digitale, dermatologia clinica, medicina estetica fondata sull’evidenza, educazione del paziente e attenzione agli stili di vita. «La pelle è un organo da mantenere sano e funzionale per tutta la vita», spiega il Dott. Di Stefano. «Con la Skin Longevity di DCderma la longevità della pelle inizia dalla prevenzione». Ogni paziente può entrare nel percorso attraverso la Skin Longevity Card, lo strumento che dà continuità ai controlli e costruisce una presa in carico personalizzata. Chi desidera approfondire trova ogni dettaglio nella pagina dedicata alla Skin Longevity DCderma.
La videodermatoscopia e il Servizio Sanitario Nazionale dal 2025
Un aspetto normativo merita chiarezza. Dal 2025 la videodermatoscopia digitale, comunemente chiamata mappatura dei nei, resta garantita nel Servizio Sanitario Nazionale soltanto quando il dermatologo la ritiene necessaria dopo una visita specialistica. «Molti pazienti scoprono che l’accesso in regime convenzionato richiede oggi l’indicazione dello specialista sulla base del quadro clinico», commenta il Dott. Di Stefano. Questa condizione rende sensata la scelta di uno studio privato dotato di strumentazione adeguata e competenza verificabile.
Per facilitare l’accesso a questa metodica, lo studio propone la mappatura computerizzata con la promo sociale. Il prezzo originario di 250 euro viene ridotto del 40%, così il costo scende a 150 euro e diventa sovrapponibile a quello di una mappatura nei standard. «Voglio che tutti possano eseguire una mappatura total body computerizzata», afferma il Dott. Di Stefano. «Anche chi ha pochi nei ottiene un archivio di riferimento prezioso per i controlli successivi». La Mappatura digitale dei nevi in total body diventa così una scelta di buon senso per la prevenzione tumori della pelle a Monza, alla portata di un pubblico ampio. Tutte le informazioni operative sono raccolte nella pagina dedicata alla mappatura nei a Monza.
Siamo a Monza, nei pressi del Parco Reale
Lo studio del Dott. Di Stefano è a Vedano al Lambro, in Viale Rimembranze 10 presso DCderma SIS, a pochi minuti dal Parco Reale di Monza. Le visite si svolgono prevalentemente di venerdì e sabato pomeriggio, su appuntamento. Lo studio accoglie pazienti provenienti da Monza e, con frequenza, anche da Sesto San Giovanni, Lissone, Seregno, Desio, Milano Nord, Como, Lecco e Bergamo. Per prenotare la tua mappatura nei total body a Monza è sufficiente contattare lo studio e scegliere l’orario disponibile.






