Quando una donna supera i sessant’anni, il rapporto con la propria pelle cambia registro. Le rughe profonde sono lì da tempo, le macchie si sono moltiplicate e la grana cutanea può apparire meno uniforme. Le formule antiaging più pubblicizzate promettono luminosità istantanea ed “effetto giovinezza”, ma raramente tengono conto di ciò che accade davvero nella pelle dopo i sessanta: il rallentamento del turnover cellulare, la riduzione dell’elasticità, la maggiore secchezza e le discromie associate anche all’esposizione solare accumulata nel tempo.
Lo specialista dermatologo Andrea Di Stefano, specialista in Dermatologia e Venereologia ed esperto di teledermatologia, vincitore dei Top Doctors Awards 2025, riceve presso DCderma SIS (Skin Imaging Studio) a Vedano al Lambro, nell’area di Monza, e lavora quotidianamente con pazienti over 60 che arrivano alla videoconsulenza con una domanda precisa: “La mia pelle può ancora migliorare?”
La risposta, secondo il Dr. Di Stefano, è sempre sì, a condizione che il percorso parta da una valutazione seria e strumentale. Ed è qui che il metodo Skin AI Antiaging entra nel discorso con un peso specifico reale.
Pelli mature e lo skin test viso: cosa cambia dopo i 60 anni
Lo skin test viso per pelli mature ha una funzione diversa rispetto a quello eseguito su una trentenne con qualche comedone. A sessant’anni, i parametri da valutare si moltiplicano: profondità delle rughe, distribuzione delle discromie, secchezza cutanea e segni dell’esposizione solare accumulata nel corso di decenni. Per approfondire questi aspetti, il Dr. Di Stefano utilizza nel suo studio una piattaforma di imaging cutaneo assistita dall’intelligenza artificiale, capace di acquisire e analizzare immagini dettagliate della pelle.
“Lo skin test AI antiaging permette di osservare con maggiore dettaglio i segni visibili della pelle”, spiega il Dr. Di Stefano. “In una paziente di 63 anni, ad esempio, possiamo valutare la perdita di tono nella zona mandibolare e le alterazioni della texture o della pigmentazione nell’area perioculare. Sono elementi utili per orientare la scelta degli attivi e dei protocolli.”
La piattaforma supporta l’analisi di parametri visibili quali pigmentazione, rossori e irregolarità della texture. Lo skin test AI antiaging fornisce così un quadro strumentale della pelle, utile per costruire un percorso personalizzato. Questa fase di analisi consente di valutare con maggiore attenzione prodotti e trattamenti coerenti con le esigenze della paziente.
Open day su invito: la tecnologia si tocca con mano
Presso la saletta meeting dello studio DCderma SIS, il Dr. Di Stefano organizza periodicamente open day su invito speciale, rivolti a pazienti interessati a conoscere i propri inestetismi attraverso la tecnologia AestheticTechnology. Durante queste sessioni, i partecipanti possono sperimentare direttamente lo skin test viso e osservare, su schermo, la mappatura dettagliata della propria pelle.
“L’open day è pensato per costruire un rapporto di fiducia già dal primo incontro”, precisa il Dr. Di Stefano. “La paziente vede con i propri occhi la condizione reale della pelle, e a quel punto il dialogo si apre in modo naturale: parliamo di cosmeceutica World of Beauty, di trattamenti laser specifici, di medicina estetica. Ciascun percorso viene valutato sulla base dei dati, e la paziente partecipa attivamente alla scelta.”
La SkinAnalysis assistita dall’AI offre, fin dal primo appuntamento, immagini e parametri utili ad approfondire la valutazione cutanea e a monitorarne l’evoluzione nel tempo. Per molte donne over 60, vedere questi dati nero su bianco rende più consapevole la scelta di un siero, di un protocollo o di un trattamento laser.
Skin test sieri: la cosmeceutica World of Beauty per le over 60
Quando lo skin test ha restituito i propri risultati, la fase successiva riguarda la scelta dei cosmeceutici. E qui il Dr. Di Stefano è molto specifico: nel linguaggio professionale, il termine cosmeceutico identifica prodotti cosmetici formulati con attivi selezionati e destinati a specifiche esigenze della pelle. I claim relativi a levigatezza, luminosità, elasticità o compattezza devono essere accompagnati da evidenze adeguate e verificabili, con indicazione della metodologia utilizzata quando vengono riportati dati percentuali. Per le pelli mature, la linea World of Beauty offre formulazioni studiate proprio per rispondere alle condizioni più frequenti dopo i sessant’anni.
Secondo il dossier World of Beauty, il Serum Power Infusion della linea Akoia contiene il 99,34% di principi attivi cosmeceutici totalmente naturali, di estrazione botanica. Di questi, l’88,51% proviene da coltivazioni biologiche certificate. Tra gli attivi principali il produttore indica l’estratto puro di Sargassum Muticum, l’estratto di Artemia e l’estratto bio di Fagus Silvatica in liposomi naturali multilamellari. Nei test di efficacia riportati dal produttore, il prodotto ha registrato una pelle più liscia e uniforme nel 94,1% dei casi, più elastica nell’88,3%, con tratti del viso e del collo più distesi e compatti nell’82,4% e una pelle più rassodata e tonica nel 75% dei casi.
“Il Serum Power Infusion è il prodotto che consiglio più spesso alle pazienti con pelle atonica e colorito spento”, conferma il Dr. Di Stefano. “L’azione detossinante e ossigenante è immediatamente percepibile, e nel tempo la pelle recupera tono e luminosità.”
Siero Age Renewal ed Energie Vitale: la beauty routine antiaging
Per le pelli mature con segni di espressione marcati, il protocollo che il Dr. Di Stefano suggerisce con maggiore frequenza prevede l’uso combinato del Siero Age Renewal e del Gel Energie Vitale, entrambi della linea Akoia World of Beauty. Secondo la scheda prodotto, Age Renewal è un siero-crema nanomolecolare arricchito con Oro Colloidale 24K ed Esapeptidi. L’acido ialuronico naturale presente nella formula apporta idratazione, mentre i poligliceridi linoleici e oleici di origine botanica svolgono un’azione emolliente e ammorbidente.
“La scelta dei prodotti e la frequenza di applicazione vanno sempre stabilite su base individuale, tenendo conto della tollerabilità cutanea e della routine complessiva della paziente”, precisa il Dr. Di Stefano. “Il Siero Age Renewal, ad esempio, va applicato localmente sulle zone con maggiore necessità, mentre Gel Energie Vitale o Akoia Ultimate Beauty Cream completano il protocollo su viso, collo e décolleté. La protezione solare quotidiana resta una componente irrinunciabile.”
Il Gel Energie Vitale merita un approfondimento separato: la sua texture in gel racchiude perle vitaminiche ad azione antiossidante, con una formula a base di estratto di Tamarindo e vitamine A, E e C racchiuse in microsfere. Le microsfere si dischiudono al contatto con l’epidermide, rilasciando gli attivi presenti nella formulazione. All’interno della routine consigliata, il prodotto è destinato a sostenere idratazione e luminosità della pelle.
Discromie e macchie: il protocollo Made to Bright
Le macchie cutanee e il melasma sono tra le preoccupazioni più frequenti nelle donne over 60. L’analisi strumentale della pelle, in questi casi, può offrire elementi utili per osservare la distribuzione delle discromie. Per queste condizioni, la linea Made to Bright di World of Beauty propone il protocollo “Skin Light Repair”, composto dall’Exfoliator PHA con Gluconolactone e Probiotici, dall’Active Vit. C con Acido Glicirretinico e dal Booster con Alpha Arbutina e Probiotici. Secondo il dossier World of Beauty, il protocollo ha registrato un aumento della luminosità del 70% e pigmenti più uniformi del 40%.
Per la correzione delle rughe e il ringiovanimento cutaneo, World of Beauty presenta due protocolli Made to Bright. Il protocollo “Age Skin Pro”, composto da Exfoliator PHA con Gluconolactone e Probiotici, Retinol Made to Bright con acido ialuronico e Booster con Alpha Arbutina e Probiotici, ha registrato una riduzione della profondità delle rughe del 25% in un test in vivo condotto per 28 giorni su 15 volontari nell’area del contorno occhi. Il protocollo “Age Skin Repair”, composto da Cleanser, Retinol e Booster, riporta invece un incremento della sintesi di collagene del 38% e un miglioramento della compattezza cutanea del 46%. Il dossier segnala inoltre l’alta tollerabilità del Retinolo 3% incapsulato in lipidi vegetali in un patch test effettuato dopo 20 ore. La frequenza d’uso e l’associazione con altri prodotti devono essere definite dal professionista in base alla tollerabilità cutanea, alla routine complessiva e all’impiego quotidiano della protezione solare.
Per le pazienti con macchie solari e melasma, il protocollo Made to Bright può essere valutato dal professionista nell’ambito di un percorso personalizzato, sulla base delle caratteristiche della pelle e della tollerabilità individuale. I risultati riportati dal produttore offrono un riferimento utile durante la consulenza.
Skincare e skin test: un percorso, una direzione
La skincare dopo i sessant’anni richiede una guida. Questa è forse la constatazione più importante che il Dr. Di Stefano condivide nelle sue consulenze. Il mercato è pieno di sieri antiage, e la confusione è comprensibile. Lo skin test, eseguito con strumenti di intelligenza artificiale, permette di uscire dalla logica del “prodotto consigliato dall’amica” ed entrare in quella della personalizzazione reale. Ogni pelle ha la sua storia, le sue carenze specifiche, le sue reazioni particolari.
Il Dr. Di Stefano sottolinea un punto rilevante anche per chi vive lontano da Monza: le consulenze avvengono in modalità teledermatologica, attraverso videoconsulto. Lo skin test AI antiaging può essere eseguito in studio durante gli open day o le visite programmate, e i risultati possono essere discussi in video; il dermatologo valuta l’opportunità di eventuali approfondimenti in presenza. Questo modello rende accessibile la SkinAnalysis avanzata a pazienti di tutta Italia.
Per chi desidera approfondire il tema della scelta dei sieri in base allo skin test, il blog di DCderma offre un articolo dedicato: Skin test AI per il viso: quando farlo e cosa può rivelare sull’equilibrio cutaneo.
La cosmeceutica come percorso consapevole
La Skin AI Antiaging over 60 propone un percorso basato sull’analisi strumentale e sulla scelta mirata dei prodotti cosmetici. Attraverso strumenti di analisi cutanea assistita dall’intelligenza artificiale e formulazioni cosmeceutiche testate, è possibile orientare una routine dedicata alle esigenze della pelle matura. “Una donna di sessant’anni ha il diritto di ricevere una valutazione accurata e coerente con le caratteristiche della propria pelle”, conclude il Dr. Di Stefano. “La pelle matura richiede attenzione nella scelta dei prodotti e nella definizione della routine. Lo skin test con intelligenza artificiale offre informazioni utili per orientare il percorso.”






