La prevenzione dei tumori della pelle passa oggi da strumenti capaci di osservare ogni neo con un dettaglio impensabile fino a pochi anni fa. La videodermatoscopia computerizzata permette al dermatologo di registrare, archiviare e confrontare nel tempo lo stato della cute, così da cogliere variazioni minime che l’occhio umano fatica a percepire. La diagnosi precoce del melanoma e delle altre neoplasie cutanee parte proprio dalla capacità di seguire i nevi seduta dopo seduta. Abbiamo parlato con il Dr. Andrea G. Di Stefano, dermatologo che esegue questo controllo nello studio di Monza e presto anche con ambulatorio mobile, per capire come si svolge l’esame e quali vantaggi offre al paziente.
La videodermatoscopia computerizzata spiegata dal Dr. Di Stefano
La tecnica unisce l’osservazione dermatoscopica con la registrazione digitale delle immagini. “Ogni neo ha una sua struttura, fatta di colori e disegni che raccontano la sua storia. Con la videodermatoscopia possiamo fotografare questa storia e seguirla nel tempo”, spiega il Dr. Di Stefano. L’esame si svolge in epiluminescenza, una tecnica che illumina la cute e ne mostra gli strati superficiali, così da rendere visibili strutture difficili da apprezzare a occhio nudo. Le immagini vengono salvate in un archivio dedicato al paziente e tornano utili a ogni controllo successivo, secondo i criteri codificati dalla letteratura dermatoscopica internazionale.
Come funziona il controllo digitale dei nei
Durante la seduta il dermatologo acquisisce le immagini dei nevi presenti sul corpo e le cataloga in base alla loro posizione. “Il valore di questo metodo sta nel confronto”, precisa il medico. “Quando un paziente torna per il follow up, posso mettere a fianco la foto di oggi e quella di mesi prima e osservare se qualcosa è cambiato”. Le variazioni di forma, dimensione e colore diventano così misurabili. Il confronto fra immagini successive aiuta a riconoscere i segnali che la letteratura considera meritevoli di attenzione, come la comparsa di nuove sfumature, l’allargamento dei bordi o un aumento del diametro. Questa documentazione consente di tenere sotto controllo le lesioni pigmentate con un metodo ordinato e ripetibile, utile per programmare i controlli e per decidere quando un neo merita un approfondimento clinico.
IntelliStudio 3, la tecnologia dello studio di Monza
Lo studio di Monza utilizza IntelliStudio 3 di Canfield Scientific, un sistema di imaging dermatologico total body di terza generazione. L’apparecchiatura cattura l’intero corpo in meno di due minuti grazie a un sollevatore motorizzato programmabile che garantisce posizioni della telecamera sempre uguali. La fotocamera da 50 megapixel produce immagini ad altissima definizione. Il sistema di illuminazione usa luci a LED e flash per ottenere sia una luce non polarizzata, che mostra le caratteristiche superficiali della pelle, sia una luce polarizzata incrociata, che elimina i riflessi e rende leggibili le strutture profonde. “La qualità delle immagini cambia il modo di lavorare. Con questa definizione vedo dettagli che prima richiedevano più passaggi”, osserva il Dr. Di Stefano.
La tecnologia MatchPose guida l’acquisizione di 24 distretti corporei e assicura che le pose restino riproducibili nel tempo. Un sistema di riconoscimento facciale identifica il volto del paziente e regola in automatico l’altezza della telecamera. Il flusso di lavoro standardizzato riduce gli errori di posizionamento e si svolge senza richiedere competenze fotografiche particolari.
I vantaggi della standardizzazione delle immagini
Tre qualità rendono questo metodo affidabile:
- la standardizzazione;
- l’efficienza;
- la documentazione.
Le immagini uniformi, acquisite sempre nelle stesse condizioni di luce e posizione, riducono gli errori legati al posizionamento manuale. Il flusso di lavoro automatizzato accorcia i tempi della seduta e lascia al medico più spazio per l’analisi clinica. La documentazione precisa consente di monitorare le lesioni pigmentate e le condizioni della cute con un riferimento sempre disponibile a ogni controllo, in grado di rilevare cambiamenti impercettibili grazie al confronto tra le immagini.
Questo metodo di lavoro torna utile anche per i pazienti con un numero elevato di nevi, perché ordina l’intera superficie corporea in una mappa consultabile in qualsiasi momento.
Il software DermaGraphix e la mappatura nei con intelligenza artificiale
Le immagini confluiscono nel software DermaGraphix, che gestisce la mappatura nei computerizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale. “L’algoritmo confronta le immagini in automatico e mi segnala le lesioni che sono cambiate. Il medico resta sempre al centro della decisione, e uno strumento che evidenzia le variazioni rende il controllo più sicuro”, chiarisce il dermatologo. Il sistema di markerless tracking riconosce gli stessi nevi da una seduta all’altra senza segni sulla pelle. La funzione di videodermatoscopia integrata aggiunge registrazione, riproduzione e zoom, utili per studiare nel dettaglio le singole lesioni.
La mappatura nei con intelligenza artificiale aumenta la sensibilità diagnostica e aiuta a cogliere variazioni minime tra un controllo e l’altro. Il dermatologo conserva la valutazione finale su ogni lesione segnalata e decide, immagine dopo immagine, quali nevi seguire con maggiore frequenza.
La mappatura total body utile anche con pochi nei
Il Dr. Di Stefano consiglia la mappatura digitale dei nevi in total body a tutti i pazienti, anche a chi ha pochi nei. “Avere un archivio di partenza è prezioso, perché ogni controllo futuro avrà un riferimento con cui confrontarsi”, spiega. Disporre fin da subito di una fotografia completa della cute consente di valutare con precisione qualsiasi nuova lesione e di seguire con tranquillità i controlli nel tempo. Il primo esame definisce una base di riferimento. I controlli successivi misurano ogni scostamento rispetto a quella base, con un livello di precisione che la sola osservazione visiva difficilmente raggiunge.
La prevenzione dei tumori della pelle a Monza trova in questo metodo uno strumento di lavoro affidabile per ogni tipo di paziente.
Mappatura nei e prevenzione: la situazione dal 2025
La normativa sul Servizio Sanitario Nazionale è cambiata. Dal 2025 la mappatura dei nei, intesa come videodermatoscopia digitale, viene esclusa dalle prestazioni di routine gratuite e rientra nella copertura pubblica soltanto quando una visita dermatologica la giudica necessaria. Questo cambiamento rende ancora più utile rivolgersi a uno studio dotato di strumentazione avanzata, capace di unire la qualità dell’esame con un percorso di controllo personalizzato. La frequenza dei controlli viene stabilita dal dermatologo in base alla storia personale e familiare del paziente, al numero dei nevi e alle caratteristiche della pelle.
Per facilitare l’accesso a questa tecnologia, lo studio propone la mappatura computerizzata con la promo sociale. Il prezzo originario di 250 euro viene ridotto del 40 per cento, così il costo, pari a 150 euro, diventa sovrapponibile a quello di una mappatura nei standard.
“Volevo che tutti potessero eseguire una mappatura total body computerizzata, anche chi ha pochi nei, così da ottenere risultati utili per i controlli successivi”, racconta il Dr. Di Stefano. Una strumentazione di alto livello a un costo accessibile aiuta più persone a costruire il proprio archivio di prevenzione.
Dove prenotare la videodermatoscopia a Monza
Lo studio del Dr. Di Stefano si trova a Monza, nei pressi del Parco Reale, a Vedano al Lambro, in Viale Rimembranze 10 presso DCderma SIS. Le visite si svolgono prevalentemente di venerdì e sabato pomeriggio, su appuntamento. Per prenotare la videodermatoscopia computerizzata e conoscere i dettagli della promo sociale, è possibile consultare la pagina dedicata alla mappatura nei a Monza e contattare direttamente lo studio.
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