Superati i quarant’anni, la pelle racconta una storia lunga: anni di esposizione solare, variazioni ormonali, stress ossidativo lasciano tracce visibili e invisibili. I nei cambiano con l’età, e in certi casi quei cambiamenti meritano attenzione medica. Lo specialista dermatologo Andrea Di Stefano, con studio nei pressi del Parco Reale di Monza, riceve ogni settimana pazienti con una preoccupazione precisa: capire se un neo si è modificato, se una macchia di recente comparsa ha un significato clinico, se la frequenza dei controlli è adeguata al proprio profilo di rischio.
La mappatura dei nei a Monza dopo i 40 anni è diventata una prestazione richiesta con sempre maggiore consapevolezza. Secondo il rapporto AIOM-AIRTUM “I numeri del cancro in Italia 2025”, nel nostro Paese sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi oncologiche nell’ultimo anno, con il melanoma che resta il terzo tumore più frequente sotto i 50 anni.
Perché dopo i 40 anni il controllo dermatologico è importante
Con il passare degli anni, la capacità della pelle di riparare i danni dal sole diminuisce. Le mutazioni cellulari indotte dai raggi UV possono restare silenti per decenni e manifestarsi proprio a partire dalla quarta decade di vita. Il Dr. Di Stefano lo spiega con la chiarezza che gli è abituale: “Dopo i quarant’anni, i nei che abbiamo sempre avuto possono iniziare a modificarsi. Un bordo che diventa irregolare, un colore che perde uniformità, una lesione che cresce in modo asimmetrico. Sono segnali che il paziente spesso non rileva da solo, ma che sotto il dermatoscopio risultano evidenti”.
La fascia d’età tra i 40 e i 65 anni è quella in cui la prevenzione tumori della pelle acquisisce pieno significato clinico. La letteratura internazionale identifica nei soggetti over 40 con fototipo chiaro, storia di ustioni solari in età pediatrica e familiarità per melanoma un profilo meritevole di sorveglianza attiva.
IntelliStudio 3 di Canfield Scientific: la tecnologia che ridefinisce la mappatura
Lo studio del Dr. Di Stefano si è dotato dell’IntelliStudio 3 di Canfield Scientific, un sistema di imaging dermatologico total-body di terza generazione, tra i pochi presenti nell’area di Monza e della Brianza. Rispetto ai dispositivi precedenti, l’IntelliStudio 3 segna un salto qualitativo misurabile: fotocamera da 50 megapixel, illuminazione a LED con flash in luce non polarizzata e polarizzata incrociata, sollevatore motorizzato programmabile per posizioni della telecamera ripetibili. Algoritmi avanzati di riconoscimento facciale identificano il volto del paziente e regolano automaticamente l’altezza della telecamera, rendendo ogni acquisizione rapida e standardizzata.
“L’acquisizione dell’intera superficie corporea avviene in meno di due minuti”, precisa il Dr. Di Stefano. “Il paziente si posiziona in piedi all’interno della struttura aperta, e il sistema cattura 24 distretti corporei grazie alla tecnologia MatchPose, che garantisce la riproducibilità delle pose nel tempo. Al controllo successivo, l’algoritmo confronta le immagini punto per punto, evidenziando lesioni nuove o modificate con una capacità di confronto più standardizzata rispetto alla sola osservazione clinica non documentata”.
La mappatura digitale nevi in total body eseguita con l’IntelliStudio 3 si avvale del software DermaGraphix, che integra funzioni di tracciamento delle lesioni assistite da Intelligenza Artificiale. L’algoritmo di Markerless Tracking confronta automaticamente le immagini acquisite in sedute diverse, identificando variazioni dimensionali, morfologiche e cromatiche. Il sistema offre inoltre videodermatoscopia integrata con registrazione, riproduzione e zoom, per un’analisi dettagliata delle lesioni sospette.
La differenza tra un controllo visivo e una mappatura strutturata
Una visita dermatologica tradizionale prevede l’osservazione diretta dei nei, eventualmente supportata da un dermatoscopio manuale. Questa modalità resta clinicamente fondata, ma presenta limiti quando le lesioni da monitorare sono numerose o le variazioni nel tempo minime e progressive.
“Ogni lesione viene fotografata, archiviata e collegata a una mappa fotografica digitale del corpo”, spiega il Dr. Di Stefano. “Al controllo successivo, il dermatologo può concentrarsi unicamente sulle lesioni segnalate dal software come nuove o modificate. È un metodo che riduce la variabilità dell’osservazione e aumenta la sensibilità diagnostica”.
La luce polarizzata incrociata elimina i riflessi superficiali della pelle, rendendo visibili le strutture profonde del derma. L’acquisizione sequenziale avviene in meno di un secondo. Per il paziente con un alto numero di nei, o con una storia familiare significativa, questa tecnologia offre un livello di documentazione difficilmente ottenibile con i metodi convenzionali.
Frequenza dei controlli: tempi e criteri clinici
La cadenza dei controlli varia in funzione del profilo di rischio individuale. Per un soggetto con pochi nei, assenza di familiarità oncologica e fototipo scuro, un controllo annuale può essere sufficiente. Per chi presenta decine di lesioni pigmentate, precedenti di melanoma in famiglia e pelle chiara, il Dr. Di Stefano consiglia una mappatura dei nei a Monza ogni sei mesi, con follow-up ravvicinati nei primi dodici mesi dalla prima acquisizione total body.
“La prima mappatura serve a costruire l’archivio di riferimento. Da quel momento, ogni controllo diventa un confronto oggettivo: l’algoritmo sovrappone le immagini e segnala le differenze. Il dermatologo interviene là dove il dato lo richiede”.
I fattori che richiedono un monitoraggio più serrato comprendono: la presenza di nei atipici o displastici, familiarità di primo grado per melanoma, ustioni solari gravi prima dei 18 anni, fototipo I o II e uso prolungato di lampade UV. Superati i 40 anni, l’incremento statistico del rischio giustifica una sorveglianza programmata.
La mappatura dei nei e il Servizio Sanitario Nazionale: cosa cambia dal 2025
Un aspetto che il Dr. Di Stefano tiene a chiarire riguarda l’accesso alla mappatura dei nei attraverso il Servizio Sanitario Nazionale. Con l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), la videodermatoscopia digitale è classificata come indagine di secondo livello, da eseguire su indicazione del dermatologo. La Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST) ha chiarito che la cosiddetta “mappatura dei nevi” rientra nella visita dermatologica e viene prescritta dallo specialista sulla base del quadro clinico individuale.
“Chi desidera una mappatura total body digitale con supporto di Intelligenza Artificiale trova questa prestazione in ambito privato”, commenta il Dr. Di Stefano. “Lo strumento di cui disponiamo in studio consente un’analisi superiore rispetto alla dermatoscopia manuale, con un archivio d’immagini consultabile nel tempo e un confronto automatizzato delle lesioni”.
Autoesame e segnali di allarme: cosa osservare a casa
Il Dr. Di Stefano insiste su un punto: la visita dermatologica periodica resta indispensabile, e l’autoesame domiciliare può fare la differenza. “Un neo che cresce rapidamente, un bordo frastagliato, una variazione di colore all’interno della stessa lesione, una macchia scura sotto l’unghia, una lesione che sanguina senza motivo apparente: questi elementi richiedono una valutazione tempestiva”, dice. “Il melanoma diagnosticato in fase iniziale ha un tasso di sopravvivenza superiore al 90%. La tempestività è il fattore determinante”.
Le ustioni solari subite nell’infanzia restano tra i fattori di rischio più documentati per il melanoma in età adulta. La protezione solare adeguata e la rinuncia alle lampade abbronzanti sono misure preventive che affiancano il controllo medico periodico.
Lo studio è a Vedano al Lambro, nei pressi del Parco Reale
Il percorso di mappatura dei nei a Monza prende avvio da una prima acquisizione total body con l’IntelliStudio 3, seguita dalla visita dermatologica con dermatoscopia manuale e videodermatoscopia dove necessario. Il Dr. Di Stefano analizza personalmente ogni lesione segnalata dal software, integra l’anamnesi del paziente e costruisce un calendario di follow-up personalizzato.
Lo studio si trova a Vedano al Lambro, in Viale Rimembranze 10 presso DCderma SIS, a pochi minuti dal Parco Reale di Monza. Le visite si svolgono prevalentemente di venerdì e sabato pomeriggio, su appuntamento. Per chi arriva da Sesto San Giovanni, Lissone, Seregno e dalle aree limitrofe, la sede è facilmente raggiungibile.
“Una mappatura accurata, con strumentazione adeguata e competenza specialistica, è la forma più concreta di prevenzione che possiamo offrire”, osserva il Dr. Di Stefano. “Chi ha superato i quarant’anni e non ha mai fatto un controllo completo dei nei ha un motivo in più per prenotare”.






